Pose-Netflix-serie-tv-lgbtq-contro-discriminazioni-e-HIV-Paciok
TV & SPETTACOLO

Pose di Netflix: una serie gay-friendly da prima serata

Pose di Netflix è la serie gay-friendly che, a mio avviso, si meriterebbe la prima serata sulla tv libera.

Sicuramente un po’ in ritardo rispetto a molti di voi che stanno leggendo questo articolo, ma anche io, finalmente, sono riuscito a vedere la serie firmata da Ryan Murphy.
Ragazzi…me la sono letteralmente divorata!
Si che eravamo in quarantena e in lockdown a causa del Covid-19, ma non avrei mai immaginato che fosse un capolavoro!

La prima stagione è uscita nel 2019 (in Italia) e la storia è ambientata poco dopo la metà degli anni ottanta.
Il racconto delle vicende che accadono a Blanca e alla sua “Casa Evangelista“, ad Elektra, Demon e a tutti gli altri protagonisti della serie è molto vicino alla realtà dei fatti accaduti in quegli anni.
Tutti sappiamo, infatti, come è stata difficile la vita negli USA (e non solo) per le persone transgender e di colore.
Non che adesso le cose vadano molto meglio per loro.
Certo…di passi avanti ne sono stati fatti, ma non sono sufficienti.
Basta pensare, ad esempio, che in Italia più del 50% degli adolescenti transgender costretti in casa con i loro genitori per via del lockdown hanno subito violenze.
Il 20% di essi, addirittura, ha subito percosse anche di grave entità!

La seconda stagione, invece, è ambientata nei primi anni novanta.
Nel marzo del 1990, nello specifico, uscì il singolo “Vogue” di Madonna e fu una lente di ingrandimento sulla comunità LGBTQ+.
Molti di loro, infatti, praticavano l’arte del vogueing (o voguing) già da diversi anni all’interno dei locali sfidandosi alle ball.
Fino ad all’ora questo stile era relegato in un angolo della città di New York.
Il fatto che un’artista di fama mondiale riuscì a portarlo sulla bocca e agli occhi di tutti, diede una maggiore possibilità di inclusione per le persone LGBTQ+.

Oltre ad affrontare la tematica della discriminazione sessuale e razziale, la serie, tratta un altro tema molto importante: l‘HIV.

Pose di Netflix dovrebbe essere trasmesso in prima serata per permettere a vecchie e nuove generazioni di studiare un po'

Pose-Netflix-serie-tv-lgbtq-capolavoro-da-prima-serata-contro-discriminazioni-e-hiv-paciok

Pose di Netflix dovrebbe essere trasmessa sulla tv libera per permettere alle vecchie e nuove generazioni di studiare un po’.

Visto che non si legge più, perché non imparare qualcosa guardando un film comodamente seduti sul proprio divano di casa?
Come accennato prima, la serie Pose di Netflix, tratta diverse tematiche importanti che ogni persona dovrebbe conoscere.
Oltre ad affrontare le discriminazioni che hanno dovuto subire (e che ancora subiscono) le persone transgender di colore, si tratta anche il tema relativo all’HIV.
Negli anni in cui è ambientata la serial, infatti, il virus non si conosceva ed era esploso da poco.

Le persone, all’epoca, morivano per via dell’AIDS.
Non c’erano cure certe come oggi e in milioni credevano che i “piccioni” portatori di questa maledetta malattia fossero solo i gay.
Curiosa poi sta cosa.
Gli omosessuali portano l’AIDS, ma in Italia sembrerebbe che i malati di HIV siano più gli etero che i gay.
Fonte di cui devo ancora verificare la credibilità, ma se così fosse, farebbe capire come per anni la comunità LGBTQ+ sia stata bersaglio di accuse ingiuste.

Anni di lotte per avere una cura per combattere il virus e per ottenere pari diritti che non possono essere lasciate solo su una piattaforma digitale a pagamento.
Oltretutto, la strada per ottenere gli stessi diritti delle persone eterosessuali, è ancora lunga!
Insomma…dopo questo lungo preambolo, chiamiamolo così, la serie Pose dovrebbe essere trasmessa anche in prima serata sulla tv libera.
Certo…già quando va in onda un bacio tra due uomini questi si scandalizzano…figuriamoci mandare in onda scene un po’ più forti e crude che rasentano la realtà dei fatti accaduti all’epoca.
Impazzirebbero!
E allora? Qual è il problema? Tette, cul1 e parolacce in prime time si e la storia del mondo LGBTQ+ no?!

La trasmissione di questa serie in prima serata anche sulle tv libera, infatti, permetterebbe ai ragazzi più giovani di fare sess0 con le giuste precauzioni e alle persone più grandi di farsi una cultura.
Si, la cultura. Quella che manca a tutti quelli che nel 2020 continuano a discriminare gli altri in base ai gusti sessuali o al colore della pelle.

#StaywithPaciok

34 Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.