8 marzo, "Festa della donna" - Una foto tra mimose e lotta
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OGGI, È LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA.

L'otto marzo di ogni anno, da decenni, si celebra la “Festa della donna”. Nonostante questo, i passi da fare in Italia e nel Mondo, sono ancora molti.

8 marzo - "Festa della donna". Foto che ritrae cinque donne durante una manifestazione di protesta

La “Giornata internazionale della donna”, meglio conosciuta come “Festa della donna”, si celebra da anni, ogni anno, l’8 marzo.

Questo giorno, serve per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in Italia e nel Mondo.

Questa giornata, viene associata alla “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, istituita il 17 dicembre 1999 e che cade ogni anno il 25 novembre.

Non sono qui a raccontarvi la battaglia che è stata fatta in passato dalle donne per avere pari diritti, visto che, la storia, dovremmo averla studiata grosso modo tutti.

Prima di continuare però, ci tengo a dire a tutti gli uomini che oggi scriveranno sui social: (“perché conosco i miei polli e so che ce ne saranno molti”) “Oh, ma la “Festa dell’uomo” quando è?” di stare tranquilli. La “Giornata internazionale dell’uomo” infatti, esiste, ed è il 19 novembre.

Quindi, prima di scrivere post “simpatici” (“che poi, questi post, fanno ridere solo a voi”) per acchiappare qualche “like”, informatevi.

Bene, ora possiamo tornare a noi.

Secondo l’ “ONU”, parrebbe che, la parità di genere, sarà raggiunta in tutto il Mondo entro il 2030.

Non vorrei fare il guasta feste, ma credo che l’“Organizzazione della Nazioni Unite”, sia un po’ troppo ottimista; infatti, è evidente come negli ultimi anni, le discriminazioni e le violenze ai danni delle donne, siano aumentate in maniera preoccupante.

In diverse parti della Terra, il sesso femminile, è ancora visto come un qualcosa da sottomettere, perché più debole, meno utile e poco proficuo sul lavoro. Per questo, spesso e contro la loro volontà, vengono relegate alle faccende di casa, a badare ai figli e ai mariti.

A mio modesto parere, l’Italia, non è troppo distante da questo modo di pensare.

Nel 2019, in un paese come il nostro (che dovrebbe essere sviluppato), ci sono ancora datori di lavoro che chiedono alle donne rapporti sessuali in cambio di un posto fisso.

Ci sono ancora “uomini” che minacciano, stuprano e umiliano le donne, solamente perché hanno la colpa di essere donne. Provano gusto a torturare persone che (in teoria) sono fisicamente più deboli.

Se siamo ancora ridotti così alle soglie del 2020, come può cambiare tutto in “soli” 10 anni?

Sicuramente le battaglie fatte in passato, hanno portato a dei grossi passi in avanti da parte della società, ma non sono ancora sufficienti; infatti, ancora oggi, le donne sono costrette a lottare ogni giorno.

Per fortuna, rispetto a decenni fa, non sono più sole, perché ci sono uomini per bene che sono pronti a lottare insieme a loro.

Dopo un articolo impegnativo e serio, vorrei salutarvi e farvi gli auguri con questo video trash che feci cinque anni fa (“Quanto ero magro!”), come augurio a tutte voi.

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