L'Italia è uno dei paesi più omofobi d'Europa. Secondo "L'Espresso" e l'Unione Europea, si
MONDO LGBTQ

L’ITALIA È UNO DEI PAESI PIÙ OMOFOBI D’EUROPA?

Secondo un sondaggio dell'Unione Europea, parrebbe che l'Italia, sia uno dei paesi più omofobi e discriminatori d'Europa. Per me non è così. È solo il più ipocrita. Che forse, è ancora peggio.

L'Italia è il paese più omofobo d'europa? Per "L'Espresso" è caccia all'omo

Qualche giorno fa, mi sono imbattuto sul sito “gay.it” che riportava alcuni dati contenuti nell’ultimo numero de “L’Espresso”.

Il settimanale, è tornato in edicola il 10 febbraio con il titolo “Caccia all’omo”, con un sondaggio fatto dall’ “Unione Europea”.

Bene, su un campione di 93.000 persone LGBTQ maggiorenni dei paesi membri, l’Italia risulta essere uno degli Stati più omofobi del Vecchio Continente; infatti, il 91% degli intervistati, ha sottolineato che nel nostro “Bel Paese”, si usa spesso un linguaggio discriminatorio nei confronti delle persone omosessuali.

È vero, nelle ultime settimane le discriminazioni a sfondo omofobo sono state diverse.

Basta pensare ai quattro episodi successi in poco tempo. Due a Ravenna: il primo, di qualche settimana fa, con la scritta “Il preside è gay” comparsa sul muro del liceo. Il secondo, più recente, che ha visto svastiche disegnate sulle vetrate di un centro LGBTQ .

Scendendo più giù per l’Italia, ci si ferma a Brindisi. Dove, qualche giorno fa, uno studente di un istituto, è stato insultato per il suo orientamento sessuale. Per fortuna i compagni di classe, il giorno dopo, hanno tappezzato la scuola con striscioni in favore della “vittima”.

Passando per la Sardegna, dove c’è stato un vero e proprio pestaggio ai danni di un ragazzino omosessuale.

Nonostante queste vicende, per me, l’Italia, non è assolutamente un paese omofobo. È solo uno Stato pieno di ipocrisia. Il che, a pensarci bene, è peggio.

Perché penso questo? Beh, semplice: molte delle persone che insultano, importunano o picchiano un ragazzo gay, sono le stesse che poi ci vanno.

Dai su, non cadiamo dal pero. Lo sappiamo benissimo che ci sono moltissimi uomini sposati (su una rivista ho letto il 70%) che si schifano davanti ad un bacio tra due uomini e poi, si iscrivono di nascosto alle chat appositamente per omosessuali, tradendo la moglie con un altro uomo.

Proprio per questo, penso che il male dell’Italia, non sia l’omofobia, ma la paura e la difficoltà che ha la gente nell’accettarsi per quello che è veramente.

Piuttosto che ammettere la loro vera identità sessuale, preferiscono sposarsi (perché la società impone questo), fare figli (per non sentirsi dire dai parenti vari la frase:
“Quando fai i figli?”) per poi svolgere di nascosto la vita che davvero vogliono.

È questo il vero problema dell’Italia, l’ipocrisia: persone represse che fanno una vita che non vogliono per paura o convenienza, che cercano di distruggere quella di chi è felice di essere sé stesso, andando ad eventi come il “Family day” o discriminando appena possono gli omosessuali quando in realtà, i primi ad essere “omo”, sono proprio loro.

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