Alessandro Morelli della Lega nord dice: Obbligare tutte le radio a trasmettere una in italiano una canzone su tre
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IN RADIO, DOVRÀ ESSERE TRASMESSA UNA CANZONE ITALIANA OGNI TRE.

È questa la proposta di legge, avanzata da Alessandro Morelli della Lega Nord. Questo vuol dire che si potrebbero ascoltare, più canzoni di Achille Lauro e Scanu e meno di Freddie Mercury.

Una canzone su tre dovrà essere italiana - proposta di legge della Lega Nord

Nelle radio pubbliche e private, una canzone ogni tre, dovrà essere italiana.

Questa, è la proposta di legge di Alessandro Morelli, membro della Lega Nord ed ex direttore di Radio Padania”.

Appena ho letto la notizia, pensavo fosse una bufala e invece no, è tutto vero.

Le cose che ho pensato sono state due, la prima: il presidente della 9° Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, cosa ne può sapere di musica? E soprattutto, nella “sua” “Radio Padania”, per coerenza (questa sconosciuta), vengono trasmesse solo canzoni di cantanti italiani, nati e cresciuti a nord del Po?

Il secondo pensiero, un po’ più estremo e da “prendere con le pinze”, è stato questo: vi ricordate quando all’inizio della seconda guerra Mondiale, agli ebrei era stato vietato di ascoltare “Radio Londra”? Ecco, in maniera diversa e molto più leggera, ma ci siamo, non ci si discosta tanto come principio.

Obbligare alle radio di trasmettere più canzoni italiane e quindi, limitare alle persone, la possibilità di scegliere che musica ascoltare. Rendere tutte le radio uguali, pensate che palle: i palinsesti sarebbero più o meno tutti simili. Non è tanto diverso come meccanismo, no?

Posto il fatto che io ascolto più musica italiana che straniera, ciò non vuol dire che sono pronto ad ascoltare più “cantanti” come Achille Lauro o Scanu (giusto per citarne due a caso), per diminuire i passaggi in radio di canzoni dei “Queen” o di George Michael?

È vero che ormai, con tutte le piattaforme che ci sono, ognuno è libero di scegliere che musica e che artista ascoltare. Non dimenticate però, che dall’obbligo di trasmettere qualcosa, al vietare l’uso di altre apparecchiature per essere liberi di scegliere, è un attimo.

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