Donazione ospedali coronavirus la Chiesa dono alla Caritas e nemmeno un euro alla Sanità italiana
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Donazioni agli ospedali per il Coronavirus: Assenti i soldi della Chiesa.

Sono molte le donazioni fatte agli ospedali per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.
Questi soldi servono per migliorare e intensificare i posti nelle terapie intensive, in modo da curare le persone malate di Covid19 e non solo.
Appena gli italiani si sono resi conto che questo virus stava diventando una vera e propria pandemia hanno iniziato a donare milioni di euro.

Il personale ospedaliero, che non smetteremo mai di ringraziare abbastanza per tutto quello che sta facendo, compie da ormai un mese degli sforzi enormi per garantire a tutti le cure necessarie.
Turni massacrati per medici, infermieri e OSS che a volte, si trovano a fronteggiare il virus, senza le mascherine e gli strumenti idonei di protezione.

Proprio per aiutare questi “eroi”, i personaggi dello spettacolo, hanno donato milioni di euro agli ospedali in tutta Italia.
Altri, addirittura, hanno preferito comprare di tasca loro i respiratori per donarli alle varie aziende ospedaliere.
Effettivamente se non lo fanno loro che di soldi ne hanno, chi lo dovrebbe fare?
Non dovremmo nemmeno applaudirli troppo per questo gesto.
Ma pensate al Vaticano e alla Chiesa che invece, in questa situazione di emergenza nazionale e mondiale, ha preferito e scelto di donare cento mila euro a se stessa.
Discutibile (per usare un termine pacato) la cosa, vero?

Donazioni agli ospedali per il Coronavirus: I vip e i nip donano migliaia di euro, mentre la chiesa finge di aver fatto la sua parte

Donazione ospedali coronavirus il Vaticano dona centomila euro alla Caritas, ma niente agli ospedali per combattere il Covid19

Le donazioni agli ospedali per il Coronavirus sono state milioni e sono pervenute da tutti.
Partendo da Armani che ha donato un milione e duecentocinquantamila euro, passando per i calciatori Insigne, Totti e Ibrahimovic e finendo con Chiara Ferragni e Fedez.
Sono molti altri i Vip che hanno fatto una donazione e potete trovarne alcuni qui e altri qua.
Per non parlare poi delle “persone comuni” che hanno donato tramite le iniziative di “gofoundme” quello che potevano.
Da te che stai leggendo questo articolo, al tuo vicino di casa che ha messo dieci euro, per finire con quella tua zia lontana che vedi solo a Natale.
Insomma…tutti hanno fatto la propria parte…o quasi.

Scrivo “quasi tutti”, perché i soldi del Vaticano e della chiesa, in questa situazione di emergenza sanitaria nazionale e mondiale non sono pervenuti.
Loro dicono che donano pregando.
Ora…io credo in Dio e mi sta bene tutto.
Ma i respiratori, i farmaci, le mascherine e gli strumenti di protezione idonei non si acquistano con un “Padre Nostro”, ma si comprano con i soldi.

Capisco che il ruolo del Papa sia quello di pregare. Mi sta bene, benissimo.
Ma il Vaticano che ha ricchezze e denaro a non finire e ha persone che vivono in mezzo al benessere più totale, dovrebbe prima donare e poi pregare.
Non solo pregare e basta.
Dicono che bisogna aiutare i più bisogni e poi, quando bisogna farlo davvero, fanno orecchie da mercante e si nascondono dietro al fatto che pregano?
Non si fa.

Papa Francesco, per conto della Chiesa, dona dei soldi alla Caritas. Cioè a se stesso

In molti sui social e sui giornali si sono lamentati proprio di questo.
E così, Papa Francesco, anche per mettere a tacere queste voci, ha deciso di donare centomila euro alla “Caritas”.
Si, avete letto bene: solo centomila euro e ad una associazione affiliata e molto vicina alla Chiesa stessa.
Praticamente, per intenderci, è un po’ come se io spostassi i soldi dal mio conto a quello di mia mamma.
Lei può farci quello che vuole con i soldi che le ho versato, ad esempio aiutare i più bisognosi, ma sempre nella stessa famiglia rimangono.
La caritas, infatti, aiuta le persone più bisognose e va bene, anzi… colgo l’occasione per ringraziare tutto quello che fanno quotidianamente per loro.
Tuttavia, una donazione così misera e per di più ad un’associazione affiliata alla Chiesa, sembra più un modo per lavarsi la coscienza.

Con tutto l’oro e i soldi che girano attorno alla Chiesa e al Vaticano, mi sarei aspettato di più.
Che ne so: macchinari comprati per gli ospedali, denaro alla Sanità o direttamente alle aziende ospedaliere oppure, acquisto di mascherine e strumenti di protezione idonei per il personale sanitario.
Sono tante le soluzioni che si potevano adottare, ma niente di tutto questo è stato fin’ora fatto da parte di questa istituzione.
Il popolo italiano, tutto, si è fatto trovare pronto all’emergenza rispondendo con così tante donazioni che si sono raggiunti milioni di euro.
Anche quelle persone che avevano poco da offrire hanno dato il loro contributo, ci hanno messo il cuore.
Cuore, che la Chiesa e il Vaticano, sembrano aver perso in mezzo all’oro nel quale navigano.

 

#StaywithPaciok

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